Essere Missionari in Giappone: un catecumenato durato 35 anni
Pimenews 09/11/2006
Nella piccola chiesetta di Yamashiro, situata nel distretto di Yamanashi, diocesi di Yokoama, giovedì 26 ottobre, al mattino presto, durante la messa feriale, si è celebrato il battesimo di una intera famiglia giapponese. La fondazione della missione risale al 1878, con l’arrivo dei missonari delle Missioni Estere di Parigi. Dal 1952, la missione è stata affidata al PIME, Pontificio Istituto Missioni Estere, fino ad oggi. Il parroco, P. Vincenzo Sbriglio (82 anni), da 55 anni in Giappone e da 40 parroco della piccola comunità di Yamashiro, ha presieduto la celebrazione ed ha accolto nella Chiesa Cattolica il Sign. Scigheru Joseph con la moglie Kumi Maria e i quattro figli, l’ultimo nato da poco, Pietro, Paolo, Lucia e Teresa.
P. Sbriglio racconta che ha conosciuto il Sign. Scigheru, oggi trentacinquenne, prima ancora che nascesse. La madre infatti veniva a pregare nella chiesetta parrocchiale mentre era in attesa di questo suo terzo figlio, che appena raggiunto l’età di tre anni è stato iscritto al piccolo asilo infantile annesso alla parrocchia.
In questo asilo il Sign. Scigheru ha imparato le preghiere e ha iniziato ad avvicinare il cristianesimo e conoscere la Chiesa e i missionari. In seguito, per decenni ha continuato a frequentare la chiesa di Yamashiro, ricordando con gratitudine l’educazione ricevuta nei tre anni passati presso l’asilo parrocchiale, di cui P. Sbriglio era il direttore e l’animatore appassionato. Ora, dopo essersi sposato con la Sign.ra Kumi, anch’essa educata all’asilo di Yamashiro, ed aver formato una famiglia con 4 figli, tutti insieme hanno ricevuto il battesimo nella stessa chiesetta che decenni addietro lo aveva visto insieme alla madre partecipare alle funzioni religiose. “Ho dovuto aspettare 35 anni”, commenta P. Vincenzo tutto contento; ... e continua “questi sono i tempi che occorrono per la crescita del seme della fede nel cuore dei giapponesi”.
Effettivamente “i tempi” di attesa di P. Vincenzo sembrano ricordare i famosi “tempi biblici”, ma la freschezza e l’entusiasmo del vecchio missionario rimangono quelli del servo fedele che sa che il seme dell’annuncio Evangelico porterà frutto a suo tempo. (LB)

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